Elmas, Sardegna

  

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Turismo a Elmas

I visitatori che arrivano in Sardegna conoscono Elmas perché è la sede dell’aeroporto Mameli, il più grande dell’isola e vera e propria porta d’accesso per tutto quello che è la Terra dei Quattro Mori.

Molti però ignorano che la stessa Elmas è una cittadina gradevole e meritevole di una sosta, al di là di arrivi e partenze, con alcune attrazioni di livello internazionale.

La storia di Elmas

Elmas è stata un centro abitato alle porte di Cagliari fin dalla più remota antichità, un piccolo villaggio di pescatori le cui origini si devono probabilmente ai Cartaginesi, anche se esistono tracce di tipo neolitico che fanno pensare a un insediamento di molto precedente.

Sempre rimasto nell’orbita del capoluogo, nel 1937 riceve uno schiaffo amministrativo: il comune di Elmas è soppresso dal regime fascista per diventare una frazione di Cagliari stessa. Questa decisione verrà rovesciata solo nel 1989, riconoscendo dignità di comune a un’area affascinante per le sue particolarità.

Per gli amanti della natura e della storia

La laguna di Santa Gilla, le Saline di Macchiareddu e il Porto Canale fanno parte del territorio di Elmas, e gli amanti dell’ecologia ne riconosceranno i nomi perché sono l’habitat naturale del fenicottero rosa che è di casa in Sardegna: una macro-area pregiata anche per le specie vegetali qui rappresentate, è visitabile anche in barca e sarà una destinazione privilegiata per gli amanti della fotografia naturalistica.

Agli appassionati di storia e architettura invece potrà interessare la Chiesa di Santa Caterina, un gioiellino dell’XI secolo che è commovente per semplicità e umiltà e che sembra aver ospitato il re Carlo V.

Queste sono solo alcune delle attrazioni di Elmas delle quali parleremo in questo sito: seguiteci!